WhatsApp per i lavoratori
Le risorse umane, direttamente nel WhatsApp che i tuoi lavoratori usano già
I lavoratori usano WhatsApp per registrare entrata e uscita, richiedere ferie, fare domande alle risorse umane e ricevere risposte basate sulle policy aziendali, tutto in un canale che usano già. Le risorse umane gestiscono i record e i flussi sottostanti in RevoHR.
- Nessuna app o portale separato per il lavoratore
- Presenze e ferie iniziano in WhatsApp
- Le domande sulle policy possono ricevere risposta nella stessa chat
- Messaggi e risposte possono essere forniti nella lingua del lavoratore

Il lavoratore parte da WhatsApp, non da un portale HR separato
Per molti ruoli non da ufficio, l’accesso alle risorse umane deve iniziare dal telefono che il lavoratore usa già.
RevoHR usa WhatsApp come interfaccia principale per il lavoratore, non come semplice canale di notifica. Il lavoratore può avviare un processo dalla stessa chat invece di passare tra carta, telefonate e sistemi separati.
Questo è particolarmente importante quando email aziendale e laptop non fanno parte del normale flusso di lavoro. Le risorse umane continuano a lavorare in RevoHR, mentre il lavoratore avvia il processo da un canale familiare.
La presenza inizia con un messaggio e registra l’evento in quel momento
Il lavoratore può toccare o digitare l’azione di check-in in WhatsApp. RevoHR chiede quindi la posizione attuale e registra l’ora del check-in insieme alla distanza dalla sede di lavoro configurata.
È una verifica puntuale legata all’evento di presenza, non un tracciamento GPS continuo per tutta la giornata.

Una richiesta di ferie può essere creata nella stessa conversazione
I lavoratori possono richiedere ferie direttamente in WhatsApp. RevoHR può mostrare il tipo di assenza pertinente, il saldo residuo, il periodo richiesto e il passaggio di conferma prima dell’invio.
Questo significa che il lavoratore non riceve semplicemente un messaggio: sta avviando un vero processo HR dalla stessa conversazione.

Il risultato torna al lavoratore sempre in WhatsApp
Dopo l’invio della richiesta, il lavoratore può ricevere la conferma dell’avvenuta trasmissione e poi la decisione finale nella stessa chat.
In questo modo il processo rimane visibile al lavoratore invece di perdersi tra chiamate, carta o follow-up manuali.

Anche i manager possono agire da WhatsApp
I manager non devono affidarsi solo ad approvazioni separate dal flusso di messaggistica. RevoHR può inviare loro i dettagli di una richiesta di ferie e permettere di approvarla o rifiutarla direttamente in WhatsApp.
Questo riduce il percorso tra la richiesta del lavoratore e la decisione del manager, mantenendo comunque strutturato il processo.

I lavoratori possono anche fare domande HR e ricevere risposte basate sulle policy aziendali
La stessa conversazione WhatsApp può essere usata anche per domande HR. I lavoratori possono fare domande pratiche, ad esempio come richiedere ferie annuali o cosa prevede la policy trasferte sulla diaria, e ricevere una risposta basata sui documenti aziendali.
Questo amplia il ruolo di WhatsApp oltre i processi transazionali come presenza e ferie. Diventa un punto pratico di accesso alle informazioni HR di cui i lavoratori hanno spesso bisogno durante la giornata.

La risposta può includere dettagli pratici della policy, non solo un sì o un no
Quando è utile, la risposta può riassumere i dettagli operativi rilevanti della policy invece di limitarsi a rimandare il lavoratore a un PDF. In questo modo l’informazione è più utile nel momento in cui serve.
La risposta riflette il documento da cui proviene, quindi il lavoratore legge la policy della propria azienda e non un consiglio HR generico. Formulazione e livello di dettaglio seguono la fonte, per questo la stessa policy può essere riassunta in modo diverso a seconda della domanda.

Creato per l’accesso alle risorse umane, non solo per la messaggistica
L’obiettivo non è usare WhatsApp come semplice canale di comunicazione. L’obiettivo è permettere ai lavoratori di avviare, seguire e completare veri processi HR in un canale che usano già.
RevoHR conserva i record, le approvazioni e la cronologia sottostanti nella piattaforma, così HR e operations possono lavorare da un unico sistema.
Domande frequenti
- Il lavoratore ha bisogno di un’app RevoHR separata?
- No. Il lavoratore usa WhatsApp, che è già sul suo telefono. Non c’è un’app separata da installare né un portale HR a cui accedere: ogni processo parte dalla chat che usa ogni giorno.
- Cosa può fare un lavoratore in WhatsApp?
- Registrare entrata e uscita da un turno, richiedere ferie e ricevere la decisione, oltre a fare domande sulle policy aziendali. HR e manager lavorano nella piattaforma web RevoHR, dove vengono conservati i record risultanti.
- RevoHR traccia continuamente la posizione del lavoratore?
- No. La posizione viene registrata agli eventi di check-in e check-out e confrontata con la sede di lavoro configurata. È una verifica puntuale dell’evento di presenza, non un tracciamento GPS per tutta la giornata.
- Una richiesta di ferie può iniziare e concludersi in WhatsApp?
- Sì. Il lavoratore chiede le ferie nella conversazione e vede il saldo e le date pertinenti prima di confermare. La richiesta arriva al manager e la decisione torna al lavoratore nella stessa chat.
- Anche i manager possono approvare da WhatsApp?
- Sì. Un manager può ricevere una richiesta di ferie e approvarla o rifiutarla direttamente dal messaggio, senza aprire la piattaforma web.
- Da dove arrivano le risposte alle domande sulle policy?
- Dai documenti che l’azienda ha caricato in RevoHR. La risposta riassume la parte rilevante di quel materiale, quindi riflette la policy aziendale e non una base di conoscenza HR generica.
